Rosa Canina cinorrodonti
LAVORAZIONE
Cinorrodonti o bacche (falsi frutti) essiccati in taglio tisana della pianta officinale.
Il lavoro di ricerca e analisi materie prime ci porta a riconoscere il grado qualitativo delle materie prime, suddividendo i lotti in due categorie.
La categoria PRIMA comprende materie prime di eccellente qualità, che rispondono a tutti i nostri criteri di selezione. Quando troviamo materie che rappresentano la migliore espressione possibile rispetto all'annata, il grado qualitativo diventa EXTRA.
VIRTU' ERBORISTICHE
Nella preparazione di integratori alimentari si riconoscono le virtù del talamo (o ricettacolo) dei cinorrodonti o bacche (falsi frutti).
Secondo la tradizione erboristica, la Rosa Canina o Rosa selvatica è utilizzata per le sue proprietà antiossidanti e per l’azione di sostegno e ricostituente. Si utilizza inoltre per la regolarità del transito intestinale.
COMPOSIZIONE
Rosa Canina Cinorrodonti (Rosa canina L.)
*ingrediente da agricoltura biologica
Nelle nostre preparazioni le protagoniste sono le piante e per questo motivo non aggiungiamo aromi, dolcificanti, conservanti o altri coadiuvanti tecnologici. Le materie prime sono di eccellente qualità e rispondono a tutti i nostri criteri di selezione.
DEGUSTAZIONE
Il gusto dell’infuso di Rosa Canina è delicatamente fruttato, acidulo e rinfrescante, ideale per una pausa corroborante e per un sostegno, nel cambio stagione o quando il clima si fa freddo e umido.
La degustazione è guidata dai sensi e può essere influenzata da fattori fisiologici, ambiente esterno e vissuti personali. I sentori organolettici riportati sopra vogliono arricchire l'esperienza di assaggio, offrendo un semplice spunto per avventurarsi all'ascolto del proprio sentire.
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PROVENIENZA
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CURIOSITA'
Si dice che il nome Rosa Canina derivi dal greco “cinorrodi” ovvero “rosa dei cani” in quanto pareva utilizzata in antichità per trattare i morsi degli animali selvatici con la rabbia. Il nome dialettale veneto "Stropacul" sembrerebbe derivare dall’azione fisiologica “costipante” data dai peli interni al frutto: a voi l’opportuna traduzione.